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Gratuito Patrocinio

Se il tuo reddito è sotto la soglia di legge, l'avvocato e le spese del processo li paga lo Stato. Lo studio è abilitato al patrocinio a spese dello Stato.

Lo Studio Legale Spicciariello opera con l’obiettivo di rendere la giustizia realmente accessibile a chiunque. Per questo motivo, siamo abilitati al patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio), offrendo ai cittadini con i requisiti di legge la possibilità di usufruire di assistenza legale qualificata senza alcun costo.

La nostra priorità è garantire tutela e sostegno anche a chi si trova in condizioni economiche difficili, offrendo competenza, dedizione e un’assistenza attenta in ogni fase della vicenda legale. Scegliendo il nostro Studio, potrai affidarti a professionisti pronti ad ascoltarti e a difendere i tuoi diritti senza alcun onere economico.

Si può chiedere per

  • Processi penali
  • Cause civili e di famiglia
  • Contenziosi amministrativi
  • Procedimenti tributari e contabili

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Rientri nel limite di reddito?

Per che tipo di procedimento?

Il tuo più quello dei familiari conviventi, dall'ultima dichiarazione dei redditi.

Verifica orientativa sul solo requisito di reddito, con la soglia in vigore dal 2025. L'ammissione è decisa dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati o dal giudice.

Cosa c'è da sapere sul gratuito patrocinio

Il patrocinio a spese dello Stato, comunemente noto come gratuito patrocinio, è uno strumento previsto dall’ordinamento italiano per garantire l’accesso alla giustizia anche a chi si trova in condizioni economiche disagiate.

Si tratta di un diritto fondamentale sancito dall’articolo 24 della Costituzione, che stabilisce che “sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione”. Il diritto di difesa, infatti, è considerato inviolabile e deve essere garantito a tutti, indipendentemente dalle risorse economiche a disposizione.

Attraverso il gratuito patrocinio, le spese legali – inclusi l’onorario dell’avvocato, le spese processuali e gli eventuali costi accessori – vengono sostenute dallo Stato, permettendo così al cittadino di essere assistito da un avvocato di fiducia iscritto negli elenchi degli avvocati abilitati al patrocinio gratuito.

Chi ha diritto al gratuito patrocinio?

Possono accedere al gratuito patrocinio le persone che si trovano in condizioni economiche disagiate, purché rispettino determinati requisiti reddituali. In particolare, hanno diritto al beneficio:

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia;
  • le persone apolidi (prive di cittadinanza).

Requisito reddituale aggiornato

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, il reddito imponibile annuo del richiedente non deve superare la soglia di € 13.659,64 (dati aggiornati al 2025).

Questo importo viene rivalutato periodicamente, in base al costo della vita rilevato dall’ISTAT.

Familiari conviventi: reddito cumulato

Se il richiedente convive con il coniuge o altri familiari, si tiene conto della somma dei redditi percepiti da ciascun componente del nucleo familiare nel medesimo periodo.

Nei procedimenti penali, inoltre, il limite di reddito viene aumentato di € 1.032,91 per ciascun familiare convivente.

Ai fini del calcolo del reddito complessivo familiare, si considerano:

  • le persone conviventi appartenenti alla famiglia anagrafica, anche senza vincolo di parentela;
  • il coniuge o il convivente di fatto, ovvero chi ha una relazione stabile con il richiedente.

Cosa succede dopo la presentazione della domanda?

Una volta presentata la domanda, il magistrato o il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente decide sull’ammissione al gratuito patrocinio entro 10 giorni.

Se la domanda viene accolta

In caso di accoglimento, le spese legali saranno interamente a carico dello Stato, comprese:

  • le competenze dell’avvocato difensore;
  • gli eventuali onorari del consulente tecnico;
  • le spese relative alla mediazione obbligatoria, se prevista.

Il pagamento delle spese da parte dello Stato decorre:

  • dal momento della presentazione della domanda di gratuito patrocinio;
  • dal primo atto difensivo dell’avvocato, se il richiedente ha dichiarato l’intenzione di presentare la domanda e la stessa è stata depositata entro 20 giorni da quell’atto.

Se la domanda viene respinta

Nel caso in cui la richiesta venga rigettata, il richiedente ha la possibilità di presentare un ricorso entro 20 giorni dalla comunicazione del provvedimento di diniego.

Il ricorso deve essere presentato:

  • al Presidente del Tribunale, se la richiesta riguarda un giudizio di primo grado;
  • al Presidente della Corte d’Appello, se la richiesta è stata fatta in relazione a un giudizio di impugnazione e il rigetto è stato deciso da un magistrato.

Contattaci per scoprire se hai diritto al gratuito patrocinio: valuteremo insieme la tua situazione e ti accompagneremo con trasparenza e professionalità lungo tutto il percorso legale.

Contatti

Parliamo del tuo caso

Chiama o scrivi due righe: lo studio ti ricontatta per fissare un appuntamento a Cerignola o a Bari.

(+39) 320 211 3800avv.antonella.spicciariello@hotmail.it
Sede di Cerignola
Via Benedetto Cairoli, 8/10
Cerignola (FG) 71042
Si riceve il Martedì e Giovedì, previo appuntamento telefonico
Sede di Bari
Piazza Umberto I, 47
Bari (BA) 70122
Si riceve previo appuntamento telefonico

Orari: dal lunedì al venerdì, 9:00–13:00 e 16:30–20:30

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